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NUOVE SCADENZE FISCALI DOPO IL D.L. LIQUIDITA'

16 Aprile 2020

DL Liquidità: sospensione versamenti tributari

Con la Circolare n. 9/E del 13 aprile 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti in merito al D.L. n. 23/2020 relativamente alla sospensione di alcuni versamenti fiscali, previsti con molti distinguo e parecchi limiti. L’art. 18 del DL n. 23/2020 prevede che:

 

— i soggetti, con ricavi o ai compensi non superiori a 50 milioni di euro, non effettuano i versamenti in autoliquidazione in scadenza nel mese di aprile 2020 e nel mese di maggio 2020, relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, all’imposta sul valore aggiunto e ai contributi previdenziali e assistenziali, nonché ai premi per l’assicurazione obbligatoria. I citati soggetti beneficiano della sospensione dei termini in scadenza nei mesi di aprile 2020 e maggio 2020 qualora si verifichi una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e una diminuzione della medesima percentuale nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta;

— vi sia la medesima sospensione di cui al punto precedente anche per i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del DL liquidità, sempre che i ricavi o i compensi siano diminuiti almeno del 50% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nella stessa percentuale nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta.

I versamenti di cui sopra potranno, è quindi una facoltà, essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.

Sempre il DL Liquidità ha previsto la medesima sospensione per tutti i soggetti economici che hanno intrapreso l’esercizio dell’impresa, arte o professione dopo il 31 marzo 2019.

E’ stato, inoltre, prevista la sospensione dei versamento dell’IVA per i mesi di aprile e maggio 2020, a prescindere dal volume dei ricavi e dei compensi del periodo d’imposta precedente, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, che hanno subito rispettivamente una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta. Anche in tal caso il versamento andrà effettuato in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.

Da ultimo, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 9/E del 13 aprile 2020 è intervenuta fornendo dei primi chiarimenti in merito alla portata del DL Liquidità. Tra i diversi chiarimenti è stato precisato che:

- la sospensione dei versamenti tributari previsti dal DL Liquidità si applica ai soggetti esercenti attività d’impresa. Non essendo prevista alcuna distinzione tra le attività, per ragioni di ordine sistematico, lo stesso deve intendersi riferito anche a quella agricole, indipendentemente dalla natura dei soggetti o dal regime fiscale adottato;

- la sospensione dei versamenti tributari previsti dal DL Liquidità torna applicabile anche a tutti gli enti diversi da quelli che esercitano, in via prevalente o esclusiva, un’attività in regime di impresa in base ai criteri stabiliti dall’art. 55 del TUIR;

- per i contribuenti che liquidano l’IVA trimestralmente la verifica della diminuzione del fatturato va fatta in relazione ai soli mesi di marzo ed aprile (2020 e 2019).

Sospensione versamenti

Versamenti sospesi

Versamenti in autoliquidazione relativi a:

a) ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato,

b) trattenute dell’addizionale regionale e comunale,

c) imposta sul valore aggiunto;

d) contributi previdenziali e assistenziali,

e) premi per l’assicurazione obbligatoria

Ambito temporale

Aprile e maggio 2020

Soggetti, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro

Beneficiano della sospensione qualora si verifichi una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e una diminuzione della medesima percentuale nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta

Soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro

Beneficiano della sospensione sempre che i ricavi o i compensi siano diminuiti almeno del 50 % nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nella stessa percentuale nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta

Soggetti economici che hanno intrapreso l’esercizio dell’impresa, arte o professione dopo il 31 marzo 2019

Beneficiano della sospensione sempre che abbiano il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato

Modalità di versamento

- In unica soluzione entro 30 giugno 2020 o

- max 5 rate mensili di pari importo a decorrere da giugno 2020