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PUNTO CAF 730/2020

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REVISORI DEI CONTI

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Disposizioni in materia di terzo settore nel Cura Italia ONLUS, ODV e APS possono approvare il proprio bilancio entro il 31 ottobre 2020

 

 

Tra le disposizioni contenute nel decreto Cura Italia in materia di terzo settore, anche a seguito delle modifiche intervenute nel corso delle sedute parlamentari, sono presenti tante novità.L’art. 35 del D.L. Cura Italia (n. 18/2020) ha rinviato al 31 ottobre 2020 il termine entro il quale le Onlus, le organizzazioni di volontariato (ODV) e le Associazioni di promozione sociale (ASP) devono adeguare i propri statuti alle disposizioni contenute nel Codice del terzo settore.Entro lo stesso termine del 31 ottobre 2020, le imprese sociali possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell'assemblea ordinaria.Ai sensi del comma 3, per quanto riguarda l’approvazione dei bilanci, viste le misure poste in essere nel periodo emergenziale e la conseguente difficoltà di convocare gli organi sociali, viene rinviato al 31 ottobre 2020 il termine utile per l’approvazione dei bilanci di esercizio delle Onlus, delle ODV e delle ASP, per le quali la scadenza del termine di approvazione ricade all’interno del periodo emergenziale.

 

 

da Commercialista Telematico 

Diario Quotidiano del 27.04.2020

a cura do Voncenzo d'Andò

 

Nel corso dell’esame al Senato, è stato aggiunto un periodo al comma 3 con l’obiettivo di chiarire che le medesime organizzazioni e associazioni sono autorizzate a svolgere le attività correlate ai fondi cinque per mille per l'anno 2017 entro il 31 ottobre 2020 e che alla medesima data del 31 ottobre 2020 sono prorogati i termini di rendicontazione di eventuali progetti assegnati sulla base di leggi nazionali e regionali.Inoltre, per il solo 2020, il comma 3-bis, ha modificato il termine per la redazione del rendiconto sull'utilizzo delle somme percepite dal cinque per mille (18 mesi dalla data di ricezione delle somme medesime in luogo di un anno).Al Senato è stato poi introdotto il comma 3-ter, che applica le disposizioni del comma 3 alle Associazioni e Fondazioni, alle Associazioni non riconosciute e ai Comitati nonché agli enti pubblici e privati diversi dalle società, ai trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale, nonché agli organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato.Infine, sempre al Senato, è stata approvata una modifica all'art. 26, comma 3, della legge 125/2014 che proroga di un anno la cadenza (da “almeno biennale” a “almeno triennale”) della verifica e del controllo della capacità e dell'efficacia acquisita dai “soggetti della cooperazione” (comma 3-quater).Rinvio adeguamenti statuti (Onlus, ODV, ASP) Il comma 1 dell’articolo in esame, rinvia dal 30 giugno 2020 al 31 ottobre 2020, il termine entro il quale le Onlus, le organizzazioni di volontariato (ODV) e le Associazioni di promozione sociale (ASP) devono adeguare i propri statuti alle disposizioni contenute nel Codice del terzo settore (D.Lgs. 117/2017) utilizzando le maggioranze semplificate. Inoltre, fino al 31 ottobre 2020, continuano ad applicarsi le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall'iscrizione degli enti nei registri Onlus, ODV, ASP.Nota 5Il D.Lgs. 117/2017 Codice del Terzo settore, entrato in vigore il 3 agosto 2017, provvede "al riordino e alla revisione organica della disciplina speciale e delle altre disposizioni vigenti relative agli enti del Terzo settore, compresa la disciplina tributaria applicabile a tali enti" configurandosi come unostrumento unitario in grado di garantire la "coerenza giuridica, logica e sistematica" di tutte le componenti del Terzo settore.

REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE (RUNTS)

Il Codice prescrive l'obbligo, per gli enti del Terzo settore, qualificati nello statuto come ETS, di iscriversi nel Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) e di indicare gli estremi dell'iscrizione negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.L’iscrizione nel Runts dà diritto ad accedere alle agevolazioni previste per il terzo settore e dà la possibilità di stipulare convenzioni con amministrazioni pubbliche per lo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale.Il Codice, in vigore dal 3 agosto 2017, aveva previsto che il Registro fosse pienamente operativo a febbraio 2019, in quanto aveva concesso un anno di tempo per l'adozione dei provvedimenti attuativi a livello nazionale (decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni) e ulteriori sei mesi alle Regioni per provvedere agli aspetti di propria competenza. Attualmente, il decreto istitutivo del RUNTS non risulta ancora emanato.Pertanto, nel periodo transitorio, continua a valere l'iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore (Registro delle associazioni di promozione sociale, il Registro delle organizzazioni di volontariato, Albi regionali delle cooperative sociali).Rinvio adeguamenti statuti (Imprese sociali) Il comma 2 rinvia dal 30 giugno 2020 al 31 ottobre 2020 il termine entro il quale le imprese sociali si adeguano alle disposizioni del D.Lgs. 112/2017. Entro il medesimo termine del 31 ottobre, possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell'assemblea ordinaria.

Nota 

Il D.Lgs. 112/2017 Revisione della disciplina in materia di impresa sociale ha definito imprese sociali:

"tutti gli enti privati che esercitano in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività".

Non possono acquisire la qualifica di impresa sociale le società costituite da un unico socio personafisica, le amministrazioni pubbliche (incluse le aziende ed amministrazioni dello Stato adordinamento autonomo, le Regioni e gli enti locali e loro consorzi e associazioni, tutti gli enti pubblicinon economici, nazionali regionali locali), e gli enti i cui atti costitutivi limitino, anche indirettamente,l'erogazione dei beni e dei servizi in favore dei soli soci o associati.

Nota

Agli enti religiosi civilmente riconosciuti le norme del Decreto 112/2017 si applicano a particolari condizioni.Le cooperative sociali e i loro consorzi acquisiscono di diritto la qualifica di imprese sociali. Ad essele disposizioni del Decreto 112/2017 si applicano nel rispetto della normativa specifica dellecooperative ed in quanto compatibili.ONLUS, ODV e APS possono approvare il proprio bilancio entro il 31 ottobre2020Ai sensi del comma 3, per il 2020, le ONLUS, iscritte negli appositi registri, le ODV, iscrittenei registri regionali e delle province autonome, e le APS, iscritte nei registri nazionali,regionali e delle province autonome, per le quali la scadenza del termine di approvazionedei bilanci di esercizio ricade all’interno del periodo emergenziale (1° febbraio -31 luglio Diario Quotidianoa cura di Vincenzo D’Andò n. 6/2020), possono approvare il proprio bilancio entro il 31 ottobre 2020, anche in deroga alleprevisioni di legge, regolamento o statuto.Tale disposizione, ai sensi del comma 3-ter, viene estesa anche ai soggetti elencati dalmedesimo comma.

In merito ai rinvii normativi identificativi degli enti, si segnala che l’articolo 102 del Codice del Terzo settore dispone numerose abrogazioni. Esse sono diversamente modulate, quanto a decorrenza.

Nota

Per quanto qui interessa, vengono fatti salvi l’art. 10 (Disposizioni riguardanti le organizzazioni non lucrative di utilità sociale) del D.Lgs. 460/1997 e l’articolo 7 (Registri nazionale, regionali e provinciali) della legge 383/2000 da abrogare a decorrere dalla data di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) e pertanto ancora in vigore. Il già citato art. 102 del Codice, al comma 1, abroga la legge 266/1991, rinviando l’abrogazione di alcuni suoi articoli (art. 8, comma 2, primoperiodo e comma 4; art. 12, comma 2; art. 6) alla data di operatività del RUNTS.

Attività correlate ai fondi cinque per milleNel corso dell’esame al Senato, è stato aggiunto un periodo al comma 3 con l’obiettivo dichiarire che le medesime organizzazioni e associazioni sono autorizzate a svolgere le attività correlate ai fondi cinque per mille per l'anno 2017 entro il 31 ottobre 2020 e che alla medesima data del 31 ottobre 2020 sono prorogati i termini di rendicontazione di eventuali progetti assegnati sulla base di leggi nazionali e regionali. Tale ultima disposizione, ai sensi del comma 3-ter, sembra essere estesa anche ai soggetti elencati dal medesimo comma, se destinatari del contributo del 5 per mille. 

Redazione del rendiconto sull'utilizzo delle somme percepite dal 5 per mille. Sempre in tema di cinque per mille, per il solo 2020, il comma 3-bis, ha modificato il termine per la redazione del rendiconto sull'utilizzo delle somme percepite dal cinque per mille (18mesi dalla data di ricezione delle somme medesime in luogo di un anno).

[Le suddette] disposizioni valgono anche per Associazioni e Fondazioni. Inoltre, ai sensi del comma 3-ter, introdotto al Senato, le disposizioni del comma 3 valgono anche per le Associazioni e le Fondazioni (enti disciplinati dal Capo II, Titolo II del Libro Idel Codice Civile), per le Associazioni non riconosciute e i Comitati (enti disciplinati dal CapoIII, Titolo II del Libro I del Codice Civile) nonché per gli enti pubblici e privati diversi dalle società, per i trust, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale, nonché per gli organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti nelterritorio dello Stato (di cui all'art. 73, comma 1, lettera c) del D.P.R.917/1986).

Cooperazione: Prorogata di un anno la cadenza della verifica e del controllo. Infine, il comma 3-quater, aggiunto al Senato, reca una modifica all'art. 26, comma 3, della legge 125/2014 "Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo". La novella proroga di un anno la cadenza (da “almeno biennale” a “almeno triennale”) della verifica e del controllo delle capacità e dell'efficacia acquisita, nella cooperazione allosviluppo, dalle organizzazioni della società civile e dagli altri soggetti senza finalità di lucro che la legge 125/2014 definisce “soggetti della cooperazione”. 

Si ricorda che la verifica e il controllo sono effettuati dal Comitato congiunto per la cooperazione e lo sviluppo, che ne fissa anche i parametri e i criteri. Dopo tale verifica econtrollo, i soggetti della cooperazione sono iscritti in apposito elenco pubblicato eaggiornato periodicamente dall'Agenzia per la Cooperazione allo sviluppo.