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PUNTO CAF 730/2020

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REVISORI DEI CONTI

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Posticipato al 16 ottobre 2017 il termine per la comunicazione dei dati fatture

Con comunicato pubblicato in tarda serata, il MEF ha reso noto di aver posticipato al 16 ottobre 2017 il termine per effettuare la comunicazione all'Agenzia Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al primo semestre del 2017. La proroga è prevista da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, che oggi ha firmato il provvedimento. Nella seconda parte dell'articolo la possibilità di ricorrere al "ravvedimento operoso" e i relativi costi.

Entro il 26 settembre 2017 tornerà nuovamente operativo il servizio web “Fatture e Corrispettivi”, a seguito della momentanea sospensione del 22 settembre. Lo ha reso noto l'Agenzia delle Entrate, che ha comunicato anche che saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017.
Ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, gli Uffici valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dall’originaria scadenza.
Con comunicato stampa del 25 settembre 2017, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che, entro il 26 settembre, sarà nuovamente operativo il servizio web “Fatture e Corrispettivi”, interrotto lo scorso 22 settembre per porre rimedio ad alcuni malfunzionamenti riscontrati.
 
Non saranno immediatamente disponibili tutte le funzionalità (sono tuttora in corso alcuni interventi da parte di Sogei), quali ad esempio:
- modifica dei dati fattura attraverso interfaccia web;
- la visualizzazione delle notifiche di esito delle sole fatture elettroniche, delle comunicazioni
trimestrali IVA e quelle relative ai corrispettivi;
- la precompilazione dei dati all’interno della funzionalità di generazione dati fattura.
Con provvedimento del direttore di Agenzia delle Entrate in corso di emanazione, saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017. Inoltre, gli uffici dell’Agenzia, ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dall’originaria scadenza (quindi entro il 13 ottobre).
 
SANZIONI E RAVVEDIMENTO OPEROSO
 
La comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni, più nota tra gli addetti ai lavori come “Liquidazione Periodica”, o con l’acronimo di Li.Pe., è stata introdotta con l’art. 4 comma 2 del DL 193 del 22/10/2016, che ha introdotto il nuovo articolo 21 bis al DL. n. 78/2010, ed è entrata in vigore dal 2017.
La Li.Pe. deve contenere:
 
A) I dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
B) I dati della liquidazione periodica (mensile o trimestrale).
 
L’invio deve essere fatto tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, ma utilizzando la piattaforma Web Fatture Corrispettivi. La scadenza, a regime, è stabilita per la fine del secondo mese successivo ad ogni trimestre (fatte eccezioni per la scadenza del I trimestre 2017 che è stata stabilita al 12/6/2017 (D.P.C.M. del 22 maggio 2017) e per quella del II trimestre 2017 che è stata rinviata al 16 settembre, ovvero al 18 essendo il 16 un sabato).
La misura della riduzione nel ravvedimento Si è già avuto modo di trattare, sulle pagine del Commercialista Telematico, del regime sanzionatorio applicabile al caso di omessa, infedele o errata Comunicazione, nonché dell’applicazione dell’istituto del ravvedimento operoso alla fattispecie in esame.
Su quest’ultimo punto, infatti, l’istituto è senz’altro applicabile in quanto, trattandosi di sanzioni di natura amministrativo-tributaria, solo in presenza di deroga espressa il ravvedimento potrebbe essere escluso. Così si è espressa anche
l’AdE, con Risoluzione Ministeriale n. 104 del 28/7/2017. Si precisa che in tale RM vengono espressi in forma tabellare i casi in cui il pagamento della sanzione (ridotta in base alle note regole dell’articolo 13 del D,.Lgs. n. 472/97) avvenga successivamente alla regolarizzazione dell’inadempimento (ossia la presentazione della Lipe omessa/errata).
Nel caso invece (più classico e pragmatico) di presentazione della Lipe e contestuale pagamento della sanzione ridotta, il ravvedimento è, più semplicemente, così schematizzabile:
 
Effettuazione del ravvedimento Sanzione ridotta per ravvedimento:
 
Dal 1° al 15° giorno dalla scadenza originaria (anche prorogata) 1/9 di 250;
 
Dal 16° al 90° giorno dalla scadenza originaria (anche prorogata) 1/9 di 500;
 
Dal 91° giorno al 30/4/x+1 1/8 di 500;
 
Dall’ 1/5/x+1 al 30/4/x+2 1/7 di 500;
 
Dopo il 30/4/x+2 1/6 di 500;
 
Per l’AdE la presentazione della Lipe corretta/omessa non è sempre necessaria.